Italiano: Legamenti del ginocchio sinistro da ...

Italiano: Legamenti del ginocchio sinistro da dietro (Photo credit: Wikipedia)

Riprendo un po’ questo post e, dato che in origine è stato scritto circa un anno fa, provo a svecchiarlo aggiungendo gli ultimi sviluppi e lo stato attuale della salute del mio ginocchio sinistro.

Dalla metà 2011 alla metà 2012, per me è stato un anno di revisione completa. Come un’auto, ho dovuto fare un bel tagliando.

A fine luglio 2011 mi sono procurato una brutta distorsione al ginocchio sinistro giocando a basket coi compagni al campetto rosso; da lì inizia la mia avventura di diagnosi, intervento chirurgico e rieducazione del ginocchio sinistro, di cui parlerò in questo post, cercando di fare una ricostruzione cronologica degli eventi.

Luglio 2011: l’infortunio

Giocando a basket con gli amici della squadra, in un normale movimento d’attacco, il mio ginocchio sinistro se n’è andato per i fatti suoi, lasciandomi a terra, senza fiato per il dolore; riprendo l’auto (per fortuna con il cambio automatico!!) e vado a casa saltellando su una gamba… Scena vista e rivista svariate volte. Ghiaccio e antiinfiammatorio e week end a riposo (mi sono fatto male il venerdì). Lunedì recupero le mie vecchi stampelle e mi presento zoppicante al lavoro.

Agosto 2011: visite iniziali

Decido di farmi visitare: vado dal medico di base che mi prepara l’impegnativa per una visita ortopedica. Prenoto con il numero verde della regione e tempo 10 giorni mi faccio visitare al Bolognini di Seriate. 5 minuti e mi dicono di fare una risonanza magnetica (RMN). Torno dal medico e mi faccio prescrivere anche quella che mi fissano il 18 agosto a Manerbio. Esame un po’ palloso, ma tranquillissimo. Esito immediato e scopro che:

  • ho una lesione “inveterata” al legamento crociato anteriore (LCA), che vuol dire che è vecchia
  • i menischi sono a posto
  • le cartilagini un bel po’ consumate (fissurazioni di III e IV grado)

Settembre 2011: altri esami

Torno dall’ortopedico con l’RMN che mi prescrive rinforzo quadricipite, CartiJoint e ripresa graduale dell’attività. Ricomincio pian piano gli allenamenti: corsetta leggera, esercizi per il quadricipite, due tiri coi compagni.

Ottobre 2011: il ginocchio si fa sentire

Durante un allenamento, il mio ginocchio mi richiama all’ordine: nessun trauma, ma un movimento insignificante (l’appoggio facendo gli addominali da sdraiato) mi causa dolore e successivo gonfiore per qualche giorno. Decido per interrompere completamente gli allenamenti e vado da un ortopedico privato e nello stesso tempo l’amico Cristian mi semplifica l’accesso ad un’ulteriore visita ortopedica.

Novembre e dicembre 2011: visite aggiuntive

Mi visita per primo un chirurgo professionista del ginocchio sportivo. 10 secondi con in mano l’RMN e mi dice che il LCA è da operare; 5 minuti e sono in lista presso la sua clinica; data prevista giugno 2012. Mi è sembrato competente anche se un po’ frettoloso; non mi fido al 100%.Tra l’altro, costo totale della visita (un quarto d’ora non di più) € 120,00. Mi viene anche richiesta una nuova RMN. Sono titubante. Ho bisogno di ulteriori conferme.

Seconda visita alla clinica Gavazzeni: più o meno stesso risultato. LCA da operare e iscrizione alla lista operatoria, più nuova RMN. Qui data prevista metà febbraio 2012. Ok, mi avete convinto.  Torno dal medico di base per la ricetta per l’RMN.

Gennaio 2012: nuova RMN

Nuova risonanza alla Gavazzeni. Nell’occasione del ritiro referti il 25 gennaio, faccio un salto per assicurarmi di essere in lista e per avere una previsione di quando sarò operato. Mi dicono semplicemente che se voglio 2 giorni dopo c’è posto per fare gli esami pre-operatori e che l’operazione è il 3 febbraio. Non ero proprio preparato a questa tempestività, ma dico ok. Dopo due giorni sono di nuovo là: prelievi vari, domande, questionari, consenso informato, e via.

Febbraio 2012: l’operazione

Il 3 febbraio, nel pomeriggio vengo sottoposto all’operazione in artroscopia. La sera prima ho anche imparato ad usare la crema depliatoria!

Anestesia spinale che annulla qualunque percezione del mio corpo al di sotto della vita e poi sala operatoria. Il chirurgo prende la mia gamba, che a me sembra quella di un altro, la pittura di tintura gialla e procede. Nel monitor vedo il mio ginocchio. Sono un po’ confuso per via dell’anestetico e del calmante presi prima dell’operazione.

Il chirurgo mi avvisa che oltre al LCA da ricostruire, anche i due menischi sono da sistemare: nelle due RMN non si vedevano, ma sono rotti. L’operazione durerà 90 minuti anziché 45; con il mio consenso mi addormentano. Mi risveglio ancora in sala operatoria, dove mi informano che hanno finito e che è andato tutto ok.

Trasporto in camera, una veloce visitina di moglie e bimbi, dell’amico Salvatore e dell’immancabile prezioso supporter, mio fratello Marco, e notte in clinica. Sensibilità che ritorna pian piano e aumento dei vari dolori post operatori, insieme all’impossibilità di trovare una buona posizione per via di aghi, drenaggi eccetera, non mi lasciano riposare. Una lunga, lunga notte…

Al mattino il ritorno a casa. Una settimana di riposo, poi dovrei iniziare con la fisioterapia. Il mantra è; appena possibile riprendere movimento, carico e forza, ma non troppo presto, o si rovina tutto! Fa un po’ male, ma sopportabile.

Stampelle, qualche farmaco, punture nella pancia per 20 giorni, nessun tutore.

Febbraio-maggio 2012: riabilitazione

Cerco un centro di… No, non di gravità permanente, ma di riabilitazione. Trovato. A Bergamo in via Passo del Vivione, zona celadina. Conveniente, accogliente e con persone simpatiche e preparate. Inizio con il protocollo riabilitativo partendo in ritardo di una decina di giorni. Un sacco di simpatici esercizi che progressivamente mi danno sempre maggiore mobilità, sia in estensione che in flessione, e che poi mi danno a mano a mano sempre più forza.

Nel frattempo mi prendo cura delle mie cartilagini con Glucosamina, Condroitina e MSM, che come mi hanno confermato gli ortopedici, alla peggio male non fanno.

Rimettendomi a camminare senza stampelle però il fisioterapista, il buon Fabio, si rende conto che ho acquisito uno schema motorio sbagliato. Durante il passo non distendo il ginocchio. Il progresso rallenta perché devo recuperare lo schema motorio. Difficile, lungo e doloroso. Soprattutto guardando i progressi dei compagni di fisioterapia, che molto più velocemente di me raggiungevano i loro risultati. Una delle cose difficili da acquisire era la consapevolezza (in testa) di quale fosse lo schema motorio corretto.

Credo di aver acquisito lo schema sbagliato nel periodo dall’infortunio all’operazione, per via dei menischi rotti; con il carico sull’arto completamente esteso sentivo dolore, quindi non l’ho più usato nel modo corretto. 7 mesi di camminata scorretta… Forse di più… Mah…

A maggio 2012, penso di aver acquisito il passo. Ho ancora un po’ di dolore e non sempre riesco a camminare bene, ma con il benestare di Fabio, passo alla fase successiva: corsetta leggera, palestra per rinforzare e qualche movimento più complesso.

Agosto 2012: prime prove sul campetto

Rieccomi più di un anno dopo sul campetto rosso a far due tiri con gli amici della squadra, intanto che si decide a quale campionato iscriversi.

Niente di forzato, giusto due passi più veloci di una camminata e con il pallone in mano. Sono alla disperata ricerca di una motivazione per far bene i miei esercizi. Ma non sono proprio soddisfatto della mia condizione… Faccio fatica a fare qualsiasi cosa e mi fa un po’ male. Decido di consultare un altro fisioterapista; questa volta Elvira mi segue individualmente.

Da un’osservazione attenta, si vede che il mio quadricipite non è ancora abbastanza sviluppato. Bisogna potenziarlo per far scomparire il dolore. Quindi esercizi specifici: soprattutto stacchi ed esercizi isometrici, che riprendo anche in palestra, a casa (tutte le sere) e ai quali aggiungo anche qualche esercizio di ginnastica propriocettiva con le tavolette e gli esercizi della Wii-Fit.

A settembre inizia la preparazione atletica con la squadra; gli altri corrono all’aperto, di buon passo. Io pian piano faccio corsetta il linea retta in palestra.

Ottobre/dicembre 2012: di nuovo in campo

A ottobre gli allenamenti cominciano a diventare un po’ più soddisfacenti; gli esercizi a casa e in palestra funzionano. Tanto che se non vado in palestra l’allenamento peggiora e alla fine sento ancora un po’ di dolore.

Scopro anche gli esercizi pliometrici che propongo anche ai miei compagni di squadra, dato che nello sport sono molto utilizzati. Io li svolgo in forma un po’ più leggera degli altri, ma pian piano riesco a raggiungere un buon livello.

Penso di essere pronto per giocare qualche partita di campionato; parto piano e poi ingrano. Certo non è come una volta, come quando avevo vent’anni e pesavo 20 chili in meno, però mi diverto senza che mi faccia male e questo basta.

L’unico inghippo a questo punto è un fastidio tipico dei baskettari della mia età, che però non ha niente a che fare con il ginocchio: la fascite plantare dovuta alla spina calcaneare. Dico solo questo… è doloroso.

Situazione attuale (ormai a regime, credo)

Mi alleno e gioco come gli altri, spina calcaneare impegni vari permettendo. Gioco le mie partite e mi muovo con sicurezza durante la giornata, saltando anche qualche ostacolo come facevo una volta.

Il ginocchio però non è del tutto silente e si fa sentire di quando in quando con i suoi scricchiolii. Questi temo siano dovuti all’usura delle cartilagini, come mi avevano più volte detto gli ortopedici che mi hanno visitato. A questo per ora ahimé non c’è cura facilmente applicabile, anche se si comincia a parlare di trapianto di cartilagini, o di fabbricazione di cartilagini partendo da cellule staminali.

Vedremo cosa mi riserva il futuro, ma la cosa che mi hanno detto tutti è che per preservare le cartilagini, oltre all’attività sportiva non troppo intensa, devo curare anche la preparazione e il tono muscolare.

Quindi non devo mollare la palestra. Oggi il mio programma settimanale è:

  • lunedì palestra: circuito aerobico + leg press + squat + calf
  • martedì riposo
  • mercoledì allenamento di due ore
  • giovedì palestra: come il lunedì
  • venerdì o sabato partita o allenamento

Per quanto riguarda l’LCA, penso di essere guarito.