Disdire sky con la PEC

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Recentemente ho avuto la necessità di disdire il servizio Sky, in quanto non lo utilizzo praticamente più.

Il modo più veloce è cercare su un motore di ricerca il testo disdetta sky:

http://lmgtfy.com/?q=disdetta+sky

Oggi Google mi dice che le informazioni sulla disdetta sono reperibili all’indirizzo https://www.sky.it/area-clienti/info-disdetta.html

Però sul sito di Sky, http://www.sky.it/, esiste la possibilità di registrarsi ed accedere a tutti i servizi on line, creando uno Sky ID. Una volta effettuata la registrazione, si può accedere all’Area clienti.

Una volta acceduto all’Area clienti, può risultare difficile però individuare l’opzione per disdire l’abbonamento a Sky.

Nell’Area clienti il link alle informazioni di disdetta è riportato nei link nella parte bassa della pagina:

skypec1

skypec4

 

Qui c’è un modulo da compilare per farsi ricontattare da un operatore che chiederà i motivi della disdetta.

skypec2

Seguendo la procedura, si viene informati delle condizioni contrattuali canoniche, tramite le quali è necessario spedire una richiesta di disdetta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno a Sky almeno 60 giorni prima della naturale scadenza del contratto.

Accedendo direttamente al modulo di disdetta, reperibile all’indirizzo http://www.sky.it/area-clienti/info-disdetta-modulo-scadenza-contratto.html, è possibile compilare on-line e stampare la documentazione necessaria da spedire a Sky per la disdetta.

skypec3

Nel modulo viene indicata la modalità di invio della disdetta:

Il presente modulo firmato dovrà essere inviato per raccomandata A.R. a:
SKY CASELLA POSTALE 13057 – 20141 MILANO

Non viene fatto cenno della possibilità di utilizzare la PEC.

Ho voluto lo stesso provare questo metodo forte di alcune considerazioni, che semplificando, elenco di seguito:

  • La legge equipara la PEC alla raccomandata, quindi sembra che non sia possibile impugnare l’uso della PEC come non corretto;
  • Tutti i soggetti con partita IVA devono avere la PEC, quindi anche Sky… E l’ho dovuta fare anche io!

Quindi si è posto un altro problema: trovare l’indirizzo PEC di Sky.

Ebbene, cercando un po’ l’ho trovato: SKYITALIA@PEC.SKYTV.IT

Quindi ho composto una mail dal mio account PEC con il seguente contenuto:

Il sottoscritto Nome Cognome 
Codice fiscale XXXYYY99Z99W999W
Codice cliente: 123456
Residente a Città (PROV) in via Indirizzo n. 00
In ottemperanza del preavviso di almeno trenta giorni rispetto alla scadenza annuale del contratto
COMUNICA
di non essere interessato al rinnovo del contratto per ulteriori dodici mesi e di voler, a tal fine, dare disdetta allo stesso, ai sensi dell'art. 11.1 delle condizioni generali di abbonamento.
Allego scansione, stampata e firmata, del modulo di disdetta disponibile sul vs. sito all'indirizzo http://www.sky.it/area-clienti/info-disdetta-modulo-scadenza-contratto.html.
Cordiali saluti,
Nome Cognome
cell. xxxxxxxxxxx
PEC: mioindirizzo@pec

Per sicurezza ho allegato anche la stampata, firmata e scansionata del modulo di disdetta compilato on-line.

Ebbene, un paio di giorni dopo aver spedito la PEC, sul decoder mi è arrivato il messaggio di corretta ricezione e presa in carico della richiesta di disdetta.

Quindi direi che funziona.

Ulteriori link che trattano l’argomento:

Spero vi sia utile per risparmiare qualche Euro in spese postali!!

LE 7 TIPICHE ABITUDINI DELLE PERSONE INFELICI

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Originally posted on La ForzaDellaNatura's Blog:

unhappy“Basta poco per rendere felice una vita; è tutto dentro di te, nel tuo modo di pensare.”– Marco Aurelio

Le circostanze esterne possono certamente rendere la nostra vita complicata. Ma un ruolo estremamente importante – spesso decisivo – nel costante tentativo di essere felici è svolto

  • dal nostro pensiero,
  • dai nostri comportamenti
  • dalle nostre abitudini.

Se sulle circostanze esterne spesso non abbiamo il potere di incidere perché al di fuori della nostra sfera di influenza, il nostro atteggiamento e le nostre abitudini sono invece elementi sui quali abbiamo la possibilità di esercitare un controllo totale.

Ecco degli esempi di alcune delle abitudini quotidiane più distruttive che le persone infelici si creano da sole e che contribuiscono a minare in modo decisivo la loro felicità.

1. Temono il giudizio degli altri.

Molte persone hanno una preoccupazione costante nei confronti delle opinioni e dei giudizi degli altri al punto che, pur…

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2013 in review

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The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 11,000 times in 2013. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 4 sold-out performances for that many people to see it.

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Sabato mattina

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La sveglia non suona. Al sabato è disattivata. Faccio un po’ più tardi, al calduccio, abbracciato ai miei bimbetti.

Non troppo però… Da fuori, il sole filtra tra le griglie e traccia linee abbacinanti sul bianco delle pareti della stanza buia.

È quasi finito gennaio e fuori fa freddo; lunedì il meteo prevede neve. Nel giardino ci sono ancora un po’ di foglie cadute, da spostare prima che nevichi, quindi forza!

Sei vecchie scarpe per tre paia di freddi piedi: 43, 31, 28. A ciascuno sciarpa e cappello; scopa o rastrello? Respiriamo un’aria frizzante, fresca con un filo di brezza; non c’è nessun profumo in particolare, ma il mondo fuori ha un buon odore. Era qualche giorno che pioveva e ci toccava stare chiusi in casa.

La notte appena finita aveva un cielo nero, come la pece. Una miriade di stelle, senza aloni; erano spenti anche i lampioni!

Fatto un bel mucchio, rientriamo in casa. La nostra gatta persiana aspetta un po’ di coccole e qualche minuto di giochi.La vista è bella stamattina: il verde un po’ brunito della vegetazione invernale, il profilo delle montagne incappucciate di fresco e lo stacco netto con il cielo blu.

E adesso a me è venuta voglia di spaghetti al sugo… semplici semplici. Ho voglia di sentire il profumo del pomodoro appena versato nell’olio caldo.

In cucina!

E finisce la mattina…

Una buona notizia

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EsselungaOgni tanto, in mezzo a tante preoccupazioni, succede qualcosa di piacevolmente sorprendente…

Stamattina ero all’Esselunga di Stezzano col mio Massimo; ero un po’ sulla luna coi pensieri e cercavo di godermi un po’ il mio gioiellino, così ci siamo presi io un caffè e lui un succo alla pera.

Ci siamo alzati e siamo andati a comprare le poche cose dimenticate nella spesa di ieri: acqua, pane, e il basilico fresco per fare il pesto.

Ho incontrato il mio vecchio amico Fabio e abbiamo fatto una breve, ma piacevole chiacchierata e poi ci siamo messi in fila alla cassa; la numero 15, proprio di fronte alla cassa centrale.

Qui mi squilla il telefono: rispondo. “Qui è l’Esselunga di Stezzano… Ehm… Abbiamo trovato un borsello con il portafoglio e l’abbiamo qui all’assistenza clienti”. Oddio! Ma come ho fatto a dimenticarmi il borsello?!? L’ho sempre addosso ed era almeno mezz’ora che giravo senza!

Guardo là e vedo una signorina al telefono. Le dico: “Sono qui alla cassa 15!” e lei si gira e mi vede. Le dico che vado a prenderlo. Mi chiede un documento, glielo mostro ed è tutto ok. Il mio numero di telefono l’ha trovato grazie alla Fidaty: l’unica cosa che la signorina ha osato cercare nel mio borsello.

Un po’ sconvolto, torno in coda alla cassa e controllo: c’è tutto, proprio tutto! Dovrebbe essere normale che ci sia tutto, lo so, ma non era così scontato no?

Faccio il mio conto… Carico il carrello… Pago… E via! Parto con Massimo verso i giochi del centro.

Una voce mi richiama: “Signore!”. Mi giro verso la cassiera e lei mi fa notare che ho lasciato sul rullo un po’ della mia spesa pagata!

Ma dov’ero con la testa? Mi sono quasi preoccupato…

Però alla fine il tutto mi ha lasciato un senso di felicità; un senso di maggiore fiducia negli altri. Potevano prendermi portafoglio, documenti… e anche un po’ di spesa già pagata… E invece no!

Bello!

Eliminare il calcio

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English: Country : Italy Region : Lombardy Pro...

English: Country : Italy Region : Lombardy Province : Bergamo (BG) Français : Pays : Italie Région : Lombardie Province : Bergame (Photo credit: Wikipedia)

Stasera tornavo da una bella festa di compleanno in stile sudamericano… Bella festa.

Percorrevamo tranquilli le vie del centro di Bergamo, quando due o tre moto della Polizia Municipale a sirene spiegate ci hanno fatto spaventare… Si sono piazzate in mezzo all’incrocio del piazzale della Malpensata e hanno bloccato il traffico in tutte le direzioni.

I bambini si chiedevano un po’ spaventati cosa fosse successo. Anche io ed Elena siamo rimasti un po’ in allerta.

Il primo pensiero che ho fatto è stato che stesse passando qualche personalità con la scorta. Poi ho pensato: “No chi rischia la vita per lavorare non ha una scorta così imponente. Di solito sta in una sola auto blindata con il lampeggiante… Un portavalori ha un’auto davanti e una dietro… è qualcosa di più IMPORTANTE….”.

Poi tre auto della polizia che precedevano un autobus dell’ATB… e dietro altre auto della polizia e altre moto della polizia municipale. Non so quante in tutto; non le ho contate…

Sul pullman quelli IMPORTANTI: un gruppetto di bellicosi, bevuti, con sguardi feroci verso gli automobilisti di questa città nemica, che osano incrociare il loro IMPORTANTE percorso verso la imminente IMPORTANTE battaglia. Saranno stati una cinquantina. Non ho idea se ogni 50 idioti ci debbano essere 20 o 30 lavoratori forzati, pagati anche da me con straordinari domenicali a far da scorta…

Mi son fermato a pensare al perché ero lì fermo davanti al semaforo verde… E mi sono letteralmente cadute le palle.

Ma perché dobbiamo ancora andare avanti a sostenere questo assurdo, inutile e falso baraccone del calcio professionistico?

Tutti impazziscono per vedere 22 strapagati atleti, che di sportivo non hanno più nulla. Ma che roba è?

Uno sport dove vince chi paga di più, chi imbroglia di più, chi frega l’arbitro, chi si droga di più senza farsi beccare, chi corrompe arbitri, giudici, federazione, medici… Non è uno sport: ciò che è rimasto del calcio è uguale a ciò che è rimasto della politica, dello spettacolo e di tutti gli altri aspetti “popolari” di questo paese stordito e cioè la faziosità, la voglia di esser migliori senza far fatica, di prevaricare, il campanilismo senza ragione, senza obiettività, senza logica, senza giustizia, senza passione e senza cuore.

Uno sport che insegna ai bambini che l’arbitro è il nemico da imbrogliare, che se ti toccano in area ti devi buttare giù. Che l’avversario è il nemico a cui spaccare le gambe, però senza farsi vedere perché sei ti fai beccare sei un coglione. Che insegna ai ragazzi che devono diventare dei campioni. Che provoca frequentissime risse tra i genitori sugli spalti delle partite di ogni paese.

Uno sport dove non si metterà la prova televisiva altrimenti si smetterebbe di litigare e se ne andrebbe tutto il divertimento; dove non si metterà mai il tempo effettivo, altrimenti non si potrà più fare la divertentissima e sportivissima melina.

Questo fantastico sport che ci da una scusa per tirar fuori il peggio di noi, per urlare, bestemmiare, per star male o per sentirsi migliori degli altri a seconda del risultato (finto) e litigare il lunedì, per sfottersi il giovedì dopo la coppa, per fare il tifo contro in Europa, in Giappone, al mondiale!! Troppo una figata!! Lo sport più bello del mondo!!

Atalanta B.C.

Atalanta B.C. (Photo credit: Wikipedia)

Mi ricordo che seguivo “A tempo di sport” di Gigi Garanzini su Radio24… Mi piaceva Garanzini, ma ogni tanto se ne usciva con cose tipo che in un’ora bisognava parlare solo di Inter, Milan, e Juventus, perché le altre, obiettivamente non servivano a nulla. Perché interessarsi che ne sò… dell’Atalanta? L’Atalanta è uno riempitivo; serve a far riposare la Juve tra la partita dell’Inter e quella del Milan. Poi qualcuno si azzardava a dire che eravamo campioni del mondo di qualche altro sport, che è ancora uno sport… E lui diceva, che “Sì, bello… Ma chi se ne importa…”.

Ascolto sempre Radio24, ma dalle 14.00 alle 15.00 cambio canale… Anche oggi che c’è Carlo Genta… Non ce la faccio.

Ma anche il calcio violento è nella nostra cultura e ci ha fatto divertire: Eccezziunale…… veramente!, L’allenatore nel pallone, Il tifoso, l’arbitro e il calciatore solo per fare qualche esempio… Nella commedia all’italiana anni ’70 la rissa allo stadio era argomento da ridere; ci ho riso anch’io sul Derby Roma – Lazio di  Pippo Franco.

Lo scontro verbale, lo sfottò, le recriminazioni storiche, le accuse secolari… Sono il sale di questa baracconata. Ma qualcuno poi non si ferma… Qualcuno non si trattiene.. E mena. E quando qualcuno mena, ogni tanto ci scappa che qualcuno si fa male… Divertente no? E’ questo il sale… È questo lo sport…

Ma qualcuno si è mai preso la briga di contare i MORTI del calcio? I MORTI cazzo… mica quelli che han perso la partita.

Guardate qui:

Forex Money for Exchange in Currency Bank

Forex Money for Exchange in Currency Bank (Photo credit: epSos.de)

E in più, per tutto questo, io pago…

Pago la polizia per fermarmi al verde, altrimenti questi stupidi senza cervello distruggono la mia città, che poi dovrei ripagare ancora io. Quegli stupidi senza cervello e senza ideali, che vivono della favoletta che lo show business ogni anno crea a tavolino per loro.

Pago la pubblicità enorme che questo stolido mondo riesce a muovere per pagare in modo assurdo, smisurato e iniquo persone senza alcuna qualità che sia minimamente utile per l’umanità. 22 inutili mutandoni che in una domenica sono pagati come 22.000 utili ricercatori in un anno.

E più pago e meno vedo! Non vedo più lo sport vero! 100 canali di calcio ogni uno con tutti gli altri sport…. Tutti criptati così bisogna pagare, visto che l’ingaggio dei mutandoni è così oneroso.

Ma perché i vari presidenti, i vari Moratti, Galliani, De Laurentiis non se li giocano a PES i soldi che buttano nel cesso e non smettono di farli pagare a noi e di romperci le palle? Ma perché nessuno si oppone a questa palese assurdità?

S. Lorenzo

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Falling Star August 11th 2012

Falling Star August 11th 2012 (Photo credit: xeosjens)

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

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