La democrazia ha fallito [?]

Roma - Palazzo Chigi
Image via Wikipedia

Quando osservo le cose che non vanno nel mondo e in particolare nella mia amata Italia e nella mia ancor più amata Bergamo, osservo anche come le persone intorno a me sottolineano, commentano, criticano le cose che accadono.

Si avverte un certo distacco tra l’opinione pubblica e l’amministrazione pubblica. Come se chi ci amministra fosse diverso da come siamo noi.

Ebbene io non credo che chi ci amministra sia così diverso da come siamo noi; siamo una democrazia e una repubblica e quindi siamo chi ci amministra.

Non credo che la democrazia sia il modo migliore per governare uno stato. La democrazia funzionerebbe a patto che gli elettori siano coscienti, informati, istruiti.

Se il popolo vuole unitamente fare una guerra, usare la pena di morte, premiare i disonesti o qualsiasi altra (secondo il mio parere) immorale condotta allora democraticamente decide di farlo… Evviva!

Democrazia non è uguale a civiltà. Quando si dice che gli U.S.A. sono lo stato più democratico e quindi più civile, posso essere d’accordo sulla prima affermazione, ma non sulla seconda; la pena di morte è incivile. Ma agli americani un po’ come ad Hammurabi, evidentemente piace vendicarsi e far fuori gli assassini.

Come si vede anche in Italia, le elezioni non bastano; la legge elettorale non protegge da malfunzionamenti del governo.

Ho una proposta:

  • cambiare il modello bicamerale perfetto in due camere una politica (come l’attuale) e una tecnica (come i governi tecnici che di tanto in tanto spuntano)
  • coadiuvare il capo dello stato nell’espletamento delle sue funzioni parlamentari e legislative con un consiglio di persone selezionate casualmente tra la popolazione e conformemente distribuite per età (anche i minorenni), sesso (anche gli omosessuali), religione (anche gli atei, gli islamici), livello di istruzione (anche gli analfabeti) e così via; tale consiglio avrà i poteri di veto del capo dello stato
  • introdurre le elezioni digitali e i referendum propositivi
Il rovescio della medaglia è che la nostra costituzione ha dei meccanismi protettivi che non consentono di alterarla facilmente; questo purtroppo alza la probabilità che il livello di ortodossia dei tentativi di modifica della costituzione si possa (debba ??) abbassare notevolmente.

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