Chirurgia refrattiva PRK: la mia esperienza personale

Slit lamp image of the cornea, iris and lens
Slit lamp image of the cornea, iris and lens (Photo credit: Wikipedia)

Quest’ultimo anno, da metà 2011 a metà 2012, è stato un anno di revisione completa. Come un’auto, ho dovuto fare un bel tagliando.

A fine 2011 ho fatto una visita oculistica per sapere se ero nelle condizioni di poter affrontare un intervento laser per poter smettere di portare gli occhiali da vista. Dopo varie peripezie, finalmente ho affrontato con successo l’intervento e, per ora, sono ancora convalescente.

Prima di fare l’operazione ho cercato in internet informazioni sulle tecniche, i rischi eccetera, per cui ho deciso, dopo aver fatto l’operazione, di condividere la mia esperienza, giusto per dare qualche info in più.

Le ricerche:

Le ricerche su internet riguardo la chirurgia refrattiva, sono come per molti altri argomenti, difficili da inquadrare. Su internet si parla di tutto. Si parla bene di tutto e male di tutto. In più c’è il problema che internet esiste da un po’ ed ha pure buona memoria, mentre la chirurgia refrattiva, a quanto ho capito, è evoluta (sta evolvendo) abbastanza velocemente.

Il rischio è quello di farsi troppo scoraggiare o troppo incoraggiare. L’unica è basarsi sui fatti più che sulle opinioni e tener presente le date in cui sono state scritte le informazioni che si trovano ed, ultimo ma non meno importante, ascoltare sempre il parere di uno o (meglio) più esperti.

Ottobre 2011: visita oculistica (prima visita)

Ho sempre avuto un astigmatismo/ipermetropia abbastanza forte e i miei occhiali sono sempre costati un bel po’ (quasi sempre più di 500 €). Allora mi son detto, vediamo un po’ cosa dice un’oculista se gli dico che voglio operarmi. Ed ecco che la prima cosa da fare è andare dal medico di base e farsi prescrivere una visita oculistica (prima visita). Il CUP telefonico della regione Lombardia mi ha mandato a fare la visita all’ASL di Albino. L’oculista mi ha visitato e mi ha detto che il laser potrebbe non essere adatto: potrebbero essere più adatti gli “anelli intrastormali” o altra tecnica chirurgica simile con la quale si “spianano” le gobbe sulla mia cornea che causano l’astigmatismo, senza laser. Mi suggerisce anche di fare due ulteriori esami: topografia corneale e pachimetria corneale.

Novembre 2011: topografia e pachimetria

Solita telefonata al CUP e mi reco a Treviglio a fare l’esame strumentale che serve per misurare la cornea; si controlla se c’è lo spessore per procedere con l’operazione e si fa una mappatura della cornea. Non sono un esperto, ma questo è il poco che ho capito…

Ebbene lo spessore corneale sembra buono e l’oculista mi invita subito ad andare ad operarmi da lui, consegnandomi un bell’opuscoletto.

Il mio medico di base mi avvisa nel frattempo che il SSN non mi passerà alcun che per quest’operazione, dato che non rimborsa più il laser agli occhi.

Fine aprile 2012: giro di telefonate

Con un po’ di ricerche riesco a capire che per l’operazione spenderò più o meno 2.000 €. Racimolo il budget e parto con le telefonate. Dalle mie parti si parla bene della Clinica Palazzolo e della Clinica San Marco. Cerco su internet e scopro che esistono diversi macchinari per fare l’operazione; leggendo le informazioni tecniche il macchinario più interessante mi sembra un laser di ultima generazione con guida automatica e un sacco di altri optionals. Scopro che la Clinica San Marco è dotata di tale strimento e che il dott. Fumagalli è referente scientifico dell’azienda produttrice. Chiamo le due cliniche.

La Palazzolo ha il telefono che squilla squilla e nessuno risponde.

La San Marco ogni 5 telefonate in cui il telefono squilla squilla risponde e mi da spiegazioni. Prendo un appuntamento e me lo fissano subito 2 o 3 giorni dopo. Facci l’impegnativa dal medico di base e via…

Maggio 2012: visita oculistica (prima visita)… di nuovo

Mi presento alla Cinica San Marco. Mi spiegano che c’è poco tempo perché a giugno, luglio e agosto le operazioni agli occhi non si fanno. Dalla prima visita mi viene “quasi” confermato il difetto: 4,5 diottrie all’occhio sinistro e 5 al destro. Sorpresa! Mi vien detto che forse il SSN mi passerà l’operazione.

Prima dell’operazione, di lì a 5 o 6 giorni, devo fare altri 8 esami, tra cui topografia e pachimetria. Devo essere accompagnato perché dopo il collirio usato per un esame non sarò in grado di fare nulla per un giorno intero.

Sempre maggio 2012, pochi giorni dopo: gli 8 esami

Visita completa, topografia e pachimetria e anche il famoso collirio. Era vero: non vedo più nulla!!

Però mi viene confermato che l’operazione la passa il SSN, quindi un bel risparmio: invece dei 2.500 € all inclusive, pagherò 66 € per l’operazione, altri 66 € per gli esami prima e altri 66 € per gli esami dopo.

11 e 14 maggio 2012: informazioni pre operatorie e operazione

L’11 maggio alla clinica c’è un incontro di un’oretta in cui il primario spiega l’intervento e risponde alle domande. Tutto molto chiaro, molto ben spiegato e corredato dalla consegna della trascrizione di tutto ciò che è stato detto per prepararsi bene all’intervento.

Mi viene spiegato anche che l’intervento che si fa qui si chiama PRK e che differisce dalla meno innovativa (ma pur valida ed abbondantemente usata) tecnica LASIK per il fatto che non ha rischio chirurgico; non significa che è senza rischio, ma che tra tutti i rischi dell’operazione, quello chirurgico (infezioni, febbre, eccetera) è azzerato.

Vado dall’ottico e prendo gli occhiali con la protezione UV più alta. Gli UV sono i nemici dell’operazione laser!!

Lunedì 14 maggio l’operazione alle 9.30. Il tutto dovrebbe durate circa 45 secondi per occhio.

Sdraiato su una poltrona tipo dentista in una sala quasi buia… Litri di collirio (un po’ fastidioso)… Una spatolina che passa sulla cornea: un po’ fastidiosa e un po’ impressionante… Poi via col laser!

Tac, Tac, Tac, Tac… Sembra il rumore dell’accendi gas. Si sente un po’ di odore di brucio… La mia cornea che brucia… 7 micron per ogni diottria da correggere.

Prima un occhio, poi l’altro.

Il chirurgo mi avvisa che con questo difetto la guarigione sarà più lenta e il fastidio delle 36/48 ore successive un po’ più intenso.

Mi alzo dalla poltrona e mi sembra di vederci già bene! Esco dalla sala operatoria non più di 10 minuti dopo esserci entrato e posso andare a casa. Ovviamente con gli occhiali scuri da non levare mai.

E soprattutto non devo dimenticare i colliri: una sfilza di colliri a tutte le ore….

Le 36/48 ore successive: dolore!

Ma quale fastidio.. Si brucia un pochino, ma mi sembra di vederci. Bello! Fino alle 15.00…

Dalle 15.00 del 14 maggio alle 5 del mattino del mercoledì è stata davvero dura!! Dolore, bruciore!! Ma chi me l’ha fatto fare!!

Sembrava insopportabile! Lame negli occhi! Mettere i colliri prescritti, gli importantissimi colliri, quelli da cui dipendeva l’esito di questa operazione, sembrava impossibile!

Poi, all’improvviso, dopo quasi due notti insonni e un dolore nervino, tipo il mal di denti, da farti tirare i pugni al muro, continuo, insistente… Il dolore smette! Rimane un po’ di indolenzimento… E anche un po’ di paura che ricominci. Ma non ricomincia. Finalmente, dopo due giorni di oscurità totale, in cui anche un accendino a 20 metri con gli occhi chiusi sembrava uno spillo negli occhi, riesco ad aprire gli occhi e a vedere.

Giovedì e venerdì: non vedo proprio bene, però almeno non fa male

Già, proprio così… Non vedo un  granché… Si a tratti mi rendo conto di vederci meglio di prima, ma non ne sono così sicuro.

Il venerdì devo andare a togliere delle lenti a contatto protettive che sono state messe subito dopo l’operazione. Mi vien detto che è andato tutto bene e che la visione diventerà buona verso i tre mesi e si stabilizzerà definitivamente verso i sei mesi dall’operazione.

Mi viene anche detto che è normale che la vista non sia buona subito. La vista migliorerà man mano.

Primo mese e prima visita post operatoria

E’ vero: mi rendo conto che la vista pian piano migliora. Prendo la macchina, guido, uso il computer.

Mi stanco ma ci vedo abbastanza bene. Pian piano mi stanco meno e mi sembra di vederci sempre meglio. Non ne sono sicuro perché il tutto avviene piano piano.

Alla prima visita post operatoria mi viene mostrato il mitico quadro con le lettere che da grandi diventano sempre più piccole; con un po’ di sorpresa leggo coi due occhi aperti la riga dei dieci decimi! Con un occhio alla volta probabilmente non ci sarei riuscito, però è già una bella soddisfazione.

Il dottore mi dice che la guarigione procede bene.

Ed ora, ben contento sono in attesa della seconda visita!