La spina calcaneare

My 2 heel spurs
My 2 heel spurs (Photo credit: TheGirlsNY)

Della serie capitano tutte a me…

Durante la convalescenza per la ricostruzione del LCA, ne ho approfittato per approfondire un po’  i motivi di un dolore al tallone, la cosiddetta talalgia.

Il dolore si era presentato già tempo addietro ad entrambi i talloni ed aveva, nel mio caso, alcune caratteristiche particolari:

  • si presentava acuto al mattino appena sveglio, soprattutto se la sera prima avevo fatto attività sportiva
  • dopo qualche minuto in cui facevo addirittura fatica a reggermi in piedi data l’intensità del dolore, questo rapidamente scompariva

Il dolore al tallone può avere molte origini, quindi per incominciare ho cercato un centro podologico e mi ci sono recato per ricevere qualche consiglio.

Il consiglio numero 1 che ho ricevuto è quello di approfondire con una radiografia. Detto fatto mi sono recato dal medico di base e ho chiesto di fare le radiografie, che hanno rivelato la presenza della spina calcaneare bilaterale. Credo di aver capito che di per sé la spina non provoca dolore, ma provoca la fasciosi plantare che è all’origine del dolore.

Dopo le radiografie, mi è stata prescritta una visita fisiatrica che ha stabilito che la terapia da adottare nel mio caso era la terapia ad onde d’urto.

Tre sedute, una ogni settimana, della durata di tre minuti per piede. Una terapia abbastanza dolorosa, ma non insopportabile. La terapia è arrivata dopo nella fase conclusiva della riabilitazione dopo l’intervento LCA e qui forse ho commesso un errore: mi era stato suggerito di riprendere in maniera graduale l’attività sportiva, iniziando molto piano; ma ero al momento in cui potevo riacquisire il gesto tecnico… E così non ho rinunciato agli allenamenti anche se ho cercato di impormi un ritmo più tranquillo.

Le onde d’urto hanno dato un effetto sicuramente positivo: da settembre a dicembre non ho più accusato dolori acuti alle piante dei piedi; solo una sensazione di leggero indolenzimento.

Ora che è gennaio, il dolore è tornato a farsi sentire, eccome!

Così ricomincerò la tiritera: raggi, visita e forse di nuovo onde d’urto nel caso la spina calcaneare sia ancora presente.

Poi però, stavolta, cercherò di riprendere davvero in modo graduale cercando di compensare con l’attività in palestra per non perdere il tono che sono riuscito a riprendere dopo l’operazione.

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