Ricostruzione LCA: la mia esperienza personale

Italiano: Legamenti del ginocchio sinistro da ...
Italiano: Legamenti del ginocchio sinistro da dietro (Photo credit: Wikipedia)

Riprendo un po’ questo post e, dato che in origine è stato scritto circa un anno fa, provo a svecchiarlo aggiungendo gli ultimi sviluppi e lo stato attuale della salute del mio ginocchio sinistro.

Dalla metà 2011 alla metà 2012, per me è stato un anno di revisione completa. Come un’auto, ho dovuto fare un bel tagliando.

A fine luglio 2011 mi sono procurato una brutta distorsione al ginocchio sinistro giocando a basket coi compagni al campetto rosso; da lì inizia la mia avventura di diagnosi, intervento chirurgico e rieducazione del ginocchio sinistro, di cui parlerò in questo post, cercando di fare una ricostruzione cronologica degli eventi.

Luglio 2011: l’infortunio

Giocando a basket con gli amici della squadra, in un normale movimento d’attacco, il mio ginocchio sinistro se n’è andato per i fatti suoi, lasciandomi a terra, senza fiato per il dolore; riprendo l’auto (per fortuna con il cambio automatico!!) e vado a casa saltellando su una gamba… Scena vista e rivista svariate volte. Ghiaccio e antiinfiammatorio e week end a riposo (mi sono fatto male il venerdì). Lunedì recupero le mie vecchi stampelle e mi presento zoppicante al lavoro.

Agosto 2011: visite iniziali

Decido di farmi visitare: vado dal medico di base che mi prepara l’impegnativa per una visita ortopedica. Prenoto con il numero verde della regione e tempo 10 giorni mi faccio visitare al Bolognini di Seriate. 5 minuti e mi dicono di fare una risonanza magnetica (RMN). Torno dal medico e mi faccio prescrivere anche quella che mi fissano il 18 agosto a Manerbio. Esame un po’ palloso, ma tranquillissimo. Esito immediato e scopro che:

  • ho una lesione “inveterata” al legamento crociato anteriore (LCA), che vuol dire che è vecchia
  • i menischi sono a posto
  • le cartilagini un bel po’ consumate (fissurazioni di III e IV grado)

Settembre 2011: altri esami

Torno dall’ortopedico con l’RMN che mi prescrive rinforzo quadricipite, CartiJoint e ripresa graduale dell’attività. Ricomincio pian piano gli allenamenti: corsetta leggera, esercizi per il quadricipite, due tiri coi compagni.

Ottobre 2011: il ginocchio si fa sentire

Durante un allenamento, il mio ginocchio mi richiama all’ordine: nessun trauma, ma un movimento insignificante (l’appoggio facendo gli addominali da sdraiato) mi causa dolore e successivo gonfiore per qualche giorno. Decido per interrompere completamente gli allenamenti e vado da un ortopedico privato e nello stesso tempo l’amico Cristian mi semplifica l’accesso ad un’ulteriore visita ortopedica.

Novembre e dicembre 2011: visite aggiuntive

Mi visita per primo un chirurgo professionista del ginocchio sportivo. 10 secondi con in mano l’RMN e mi dice che il LCA è da operare; 5 minuti e sono in lista presso la sua clinica; data prevista giugno 2012. Mi è sembrato competente anche se un po’ frettoloso; non mi fido al 100%.Tra l’altro, costo totale della visita (un quarto d’ora non di più) € 120,00. Mi viene anche richiesta una nuova RMN. Sono titubante. Ho bisogno di ulteriori conferme.

Seconda visita alla clinica Gavazzeni: più o meno stesso risultato. LCA da operare e iscrizione alla lista operatoria, più nuova RMN. Qui data prevista metà febbraio 2012. Ok, mi avete convinto.  Torno dal medico di base per la ricetta per l’RMN.

Gennaio 2012: nuova RMN

Nuova risonanza alla Gavazzeni. Nell’occasione del ritiro referti il 25 gennaio, faccio un salto per assicurarmi di essere in lista e per avere una previsione di quando sarò operato. Mi dicono semplicemente che se voglio 2 giorni dopo c’è posto per fare gli esami pre-operatori e che l’operazione è il 3 febbraio. Non ero proprio preparato a questa tempestività, ma dico ok. Dopo due giorni sono di nuovo là: prelievi vari, domande, questionari, consenso informato, e via.

Febbraio 2012: l’operazione

Il 3 febbraio, nel pomeriggio vengo sottoposto all’operazione in artroscopia. La sera prima ho anche imparato ad usare la crema depliatoria!

Anestesia spinale che annulla qualunque percezione del mio corpo al di sotto della vita e poi sala operatoria. Il chirurgo prende la mia gamba, che a me sembra quella di un altro, la pittura di tintura gialla e procede. Nel monitor vedo il mio ginocchio. Sono un po’ confuso per via dell’anestetico e del calmante presi prima dell’operazione.

Il chirurgo mi avvisa che oltre al LCA da ricostruire, anche i due menischi sono da sistemare: nelle due RMN non si vedevano, ma sono rotti. L’operazione durerà 90 minuti anziché 45; con il mio consenso mi addormentano. Mi risveglio ancora in sala operatoria, dove mi informano che hanno finito e che è andato tutto ok.

Trasporto in camera, una veloce visitina di moglie e bimbi, dell’amico Salvatore e dell’immancabile prezioso supporter, mio fratello Marco, e notte in clinica. Sensibilità che ritorna pian piano e aumento dei vari dolori post operatori, insieme all’impossibilità di trovare una buona posizione per via di aghi, drenaggi eccetera, non mi lasciano riposare. Una lunga, lunga notte…

Al mattino il ritorno a casa. Una settimana di riposo, poi dovrei iniziare con la fisioterapia. Il mantra è; appena possibile riprendere movimento, carico e forza, ma non troppo presto, o si rovina tutto! Fa un po’ male, ma sopportabile.

Stampelle, qualche farmaco, punture nella pancia per 20 giorni, nessun tutore.

Febbraio-maggio 2012: riabilitazione

Cerco un centro di… No, non di gravità permanente, ma di riabilitazione. Trovato. A Bergamo in via Passo del Vivione, zona celadina. Conveniente, accogliente e con persone simpatiche e preparate. Inizio con il protocollo riabilitativo partendo in ritardo di una decina di giorni. Un sacco di simpatici esercizi che progressivamente mi danno sempre maggiore mobilità, sia in estensione che in flessione, e che poi mi danno a mano a mano sempre più forza.

Nel frattempo mi prendo cura delle mie cartilagini con Glucosamina, Condroitina e MSM, che come mi hanno confermato gli ortopedici, alla peggio male non fanno.

Rimettendomi a camminare senza stampelle però il fisioterapista, il buon Fabio, si rende conto che ho acquisito uno schema motorio sbagliato. Durante il passo non distendo il ginocchio. Il progresso rallenta perché devo recuperare lo schema motorio. Difficile, lungo e doloroso. Soprattutto guardando i progressi dei compagni di fisioterapia, che molto più velocemente di me raggiungevano i loro risultati. Una delle cose difficili da acquisire era la consapevolezza (in testa) di quale fosse lo schema motorio corretto.

Credo di aver acquisito lo schema sbagliato nel periodo dall’infortunio all’operazione, per via dei menischi rotti; con il carico sull’arto completamente esteso sentivo dolore, quindi non l’ho più usato nel modo corretto. 7 mesi di camminata scorretta… Forse di più… Mah…

A maggio 2012, penso di aver acquisito il passo. Ho ancora un po’ di dolore e non sempre riesco a camminare bene, ma con il benestare di Fabio, passo alla fase successiva: corsetta leggera, palestra per rinforzare e qualche movimento più complesso.

Agosto 2012: prime prove sul campetto

Rieccomi più di un anno dopo sul campetto rosso a far due tiri con gli amici della squadra, intanto che si decide a quale campionato iscriversi.

Niente di forzato, giusto due passi più veloci di una camminata e con il pallone in mano. Sono alla disperata ricerca di una motivazione per far bene i miei esercizi. Ma non sono proprio soddisfatto della mia condizione… Faccio fatica a fare qualsiasi cosa e mi fa un po’ male. Decido di consultare un altro fisioterapista; questa volta Elvira mi segue individualmente.

Da un’osservazione attenta, si vede che il mio quadricipite non è ancora abbastanza sviluppato. Bisogna potenziarlo per far scomparire il dolore. Quindi esercizi specifici: soprattutto stacchi ed esercizi isometrici, che riprendo anche in palestra, a casa (tutte le sere) e ai quali aggiungo anche qualche esercizio di ginnastica propriocettiva con le tavolette e gli esercizi della Wii-Fit.

A settembre inizia la preparazione atletica con la squadra; gli altri corrono all’aperto, di buon passo. Io pian piano faccio corsetta il linea retta in palestra.

Ottobre/dicembre 2012: di nuovo in campo

A ottobre gli allenamenti cominciano a diventare un po’ più soddisfacenti; gli esercizi a casa e in palestra funzionano. Tanto che se non vado in palestra l’allenamento peggiora e alla fine sento ancora un po’ di dolore.

Scopro anche gli esercizi pliometrici che propongo anche ai miei compagni di squadra, dato che nello sport sono molto utilizzati. Io li svolgo in forma un po’ più leggera degli altri, ma pian piano riesco a raggiungere un buon livello.

Penso di essere pronto per giocare qualche partita di campionato; parto piano e poi ingrano. Certo non è come una volta, come quando avevo vent’anni e pesavo 20 chili in meno, però mi diverto senza che mi faccia male e questo basta.

L’unico inghippo a questo punto è un fastidio tipico dei baskettari della mia età, che però non ha niente a che fare con il ginocchio: la fascite plantare dovuta alla spina calcaneare. Dico solo questo… è doloroso.

Situazione attuale (ormai a regime, credo)

Mi alleno e gioco come gli altri, spina calcaneare impegni vari permettendo. Gioco le mie partite e mi muovo con sicurezza durante la giornata, saltando anche qualche ostacolo come facevo una volta.

Il ginocchio però non è del tutto silente e si fa sentire di quando in quando con i suoi scricchiolii. Questi temo siano dovuti all’usura delle cartilagini, come mi avevano più volte detto gli ortopedici che mi hanno visitato. A questo per ora ahimé non c’è cura facilmente applicabile, anche se si comincia a parlare di trapianto di cartilagini, o di fabbricazione di cartilagini partendo da cellule staminali.

Vedremo cosa mi riserva il futuro, ma la cosa che mi hanno detto tutti è che per preservare le cartilagini, oltre all’attività sportiva non troppo intensa, devo curare anche la preparazione e il tono muscolare.

Quindi non devo mollare la palestra. Oggi il mio programma settimanale è:

  • lunedì palestra: circuito aerobico + leg press + squat + calf
  • martedì riposo
  • mercoledì allenamento di due ore
  • giovedì palestra: come il lunedì
  • venerdì o sabato partita o allenamento

Per quanto riguarda l’LCA, penso di essere guarito.

22 pensieri su “Ricostruzione LCA: la mia esperienza personale

  1. Che tipo di operazione hai subito?
    Io sono un pò perplesso da quello che si legge sul web, a me in clinica non è stata data nessuna indicazione, nessun tipo di esercizio a parte uno, su cui ho anche alcuni dubbi, nessuna attività preoperatoria per rinforzare il muscolo, l’uso del kinetec mi è stato proposto, e dico proposto senza alcun consiglio dopo 10 giorni dall’operazione, cioè dovrei decidere io se usarlo o meno, dall’ortopedico che mi ha operato non ho avuto alcun iter da seguire… Mah, ho trovato un pò di conforto nel tuo racconto, rimettiti, e Auguri

    1. Ciao,
      l’operazione che ho fatto io era la ricostruzione del LCA con l’uso del gracile semitendinoso in artroscopia. I sede di operazione il chirurgo ha riscontrato la non integrità di entrambi i menischi (non evidenziata da ben due RMN) del ginocchio sx ed ha quindi provveduto all’asportazione dei frammenti. In tutto circa 90 minuti di operazione in anestesia peridurale per metà del tempo e poi generale per la rimanente metà, dato che l’operazione è stata più lunga del previsto per via dei menischi.
      La clinica dove mi sono operato io (Humanitas Gavazzeni a Bergamo) è abbastanza organizzata con la documentazione a supporto, pertanto mi ha consegnato un opuscoletto con il protocollo riabilitativo. Non è tutto di facile interpretazione a un non addetto, ma mi è sembrato completo.
      Quello che invece mi ha lasciato un po’ più perplesso è la velocità con cui sono stati “liquidati” i miei dolori al ginocchio: non mi è stato spiegato bene perché mi fa male, se è giusto, se passerà, eccetera.
      Ora sto andando in palestra e mi sembra di notare che man mano rinforzo la muscolatura, il dolore che sento facendo alcuni particolari movimenti diminuisce.
      Quindi insisto con la palestra e incrocio le dita!

      Ciao!

      1. Sì, il catetere me l’hanno messo. Sono stato operato nel pomeriggio e quindi l’ho tenuto per tutta la notte: scomodissimo, non mi ha fatto dormire, ma non era affatto doloroso.
        La rimozione del drenaggio invece è più impressionante che dolorosa: non si sente molto se non la strana sensazione di avere metri e metri di tubetto nel ginocchio (in realtà solo un bel po’ di centimetri…) e un po’ di fastidio nello scorrere del tubetto durante l’estrazione, ma niente di che.
        Tra l’altro quando mi è stato rimosso il catetere ero ancora sotto l’effetto di abbondanti antidolorifici.
        Se devi farla anche tu in bocca al lupo e soprattutto preparati ad una buona ed impegnativa riabilitazione!
        Ciao e grazie per il commento.

  2. Eccomi qui… Ottobre 2012 a otto mesi dall’intervento.
    Ho ricominciato col basket due volte a settimana e sto cercando di rimanere costante andando in palestra almeno una volta a settimana; se ce la faccio anche di più.
    Devo dire alla fine che la differenza sul dolore l’ha fatta la forza muscolare: più è aumentato il tono muscolare, più i dolori si sono alleviati fino quasi a scomparire.
    Sul campo di basket non riesco ancora a fare tutto, ma sono anche stato fermo un anno intero… e poi devo dire anche che non ho più 20 anni! Anzi in verità ne ho 20… per gamba!
    In conclusione posso ritenermi soddisfatto del risultato; col senno di poi avrei potuto iniziare prima ad andare in palestra e avrei dovuto essere più costante nella fisioterapia; in questo modo probabilmente avrei accelerato un tantino il recupero, anche se sulla carta dovevo aspettarmi 7 mesi di recupero e alla fine ne sono passati “soltanto” 8!

  3. La tua chiarezza nel descrivere tutte le fasi, dal tuo infortunio fino alla riabilitazione mi rasserena e mi fa affrontare con consapevolezza l’operazione che dovrò fare il 15 c.m. al ginocchio sx, praticamente uguale alla tua. Oggi come va il tuo ginocchio operato ? Ciao
    Lino, 10 Aprile 2013

    1. Ciao Lino,
      il mio ginocchio funziona bene. Gioco ancora a basket, vado in palestra e mi muovo di nuovo senza grossi problemi… Devo dire che più vado in palestra, e meglio si comporta il ginocchio; credo che questo sia un punto importante: mantenere un buon tono muscolare e fare movimento.
      L’unica cosa, avverto un bel po’ di scricchiolii; questi sono dovuti però alla scarsità di cartilagine, non attribuibile all’operazione, ma all’usura e agli infortuni subiti nel tempo. A questo purtroppo per ora non sembra esserci rimedio sicuro; l’unica cosa che ho tentato è l’utilizzo di un integratore a base di Condroitina/Glucosamina/MSM, ma non ho fatto esami diagnostici che mi hanno confermato se ha dato o no qualche apporto positivo.

      In bocca al lupo per l’operazione!!

      1. Ciao! Anche io sento molti scricchiolii, 28 gg fa mi sono operato pure io al LCA. Credi che tali scricchiolii siano dovuti anche dal gonfiore del ginocchio che limitano molto la flessione?

  4. Ciao Andrea,
    Dopo quanti giorni hai iniziato a camminare con le stampelle? ti faceva molto male, a quasi mancare il respiro?
    Ti sei cambiato il bendaggio durante i primi giorni che era a casa?

    Da quello che ho capitao dovevo iniziare il programma riabilativo dopo due giorni della mia uscita. Avevo l’appuntamento della visita fisiatrica per Lunedi 18/11 ma non essendo in grado di camminare neppure con le stampelle, ho preferito chiamare per spostare l’appuntamento per Giovedi.

    Dalle le 5 giorni che sono rientrato a casa non ho fatto imprudenza tranne andare al bagno (distanza da almeno 3/4m del mio letto) Domenica & oggi. Le due volte mi sono appoggiato sulla mia compagna al lato operato e con la stampella dal’altro. Le due volte ho avuto dolore fortissimi, da mancare il respiro.
    Pensi che sia normale?

    Sto seguendo a la lettera la terapia domiciliare (per 40 giorni, incluso 7 giorni di Zariviz), borsa di ghiaccio 3 volte al giorno e non ho fatto febbre ad alcuni momento. Quando sono al letto che seduta o straiato non sento alcun dolore al ginnochio

    Mi sto preoccupando molto del fatto di aver rimandato la visita fisiatrica e ancora di piu per il dolore che sento quando cammino. il 28/11 mi devonno togliere i punti di sutura.

    Grazie ancora il tuo blog mi ha dato un po di ricomforto.
    Kevin

    1. Ciao Kevin,
      ci ho messo un po’ a rispondere (più di un mese)… Mi spiace e spero che ti stia andando tutto bene.
      Anche se è un po’ tardi, rispondo comunque ai tuoi quesiti.

      Io ho iniziato a camminare dopo 6/7 giorni con le stampelle, che ho mollato dopo circa un mese. All’inizio avevo dolore; anch’io i primi giorni ho dormito poco… Mi hanno aiutato gli antidolorifici che mi hanno prescritto in clinica.
      Non ho mai cambiato il bendaggio perché così mi avevano suggerito: ho rifatto la medicazione dopo 5/6 giorni direttamente in clinica.
      Io purtroppo ho tardato un po’ con la FKT (fisio kinesi terapia) perché non ho trovato subito posto: ho incominciato dopo 10 giorni dall’intervento. Prima riesci a cominciare con la FKT meglio è, anche perché ci sono cose che vanno fatte i primi giorni ed altre che vanno fatte più avanti, in una costante progressione. Mal che vada, se il ginocchio è gonfio o infiammato, sarà il fisioterapista a darti un consiglio e a dirti magari di tornare il giorno dopo.

      Il dolore dopo l’operazione c’era anche per me, ma prendendo gli antiinfiammatori (e per i primi tre giorni anche gli antidolorifici) è stato sopportabile. Penso che, oltre che dalle ferite interne, il dolore arrivi anche da quelle esterne, come quella del prelievo del tendine, che a me ha fatto abbastanza male. Se hai troppo dolore comunque il mio suggerimento è di andarci piano; aspetta un giorno e poi riprovi.

      Non aver fretta, ma non aspettare; senti cosa ti dice il tuo corpo e ogni giorno fai quello che riesci. Non stare senza un obiettivo da raggiungere il giorno dopo, fosse anche solo quello di sentire meno dolore rifacendo la stessa cosa. Questo vale per tutto il periodo di riabilitazione: non mollare mai e tieni duro e nel caso di dubbio chiama in clinica senza timore: chiedi una visita, chiedi consiglio e racconta tutto quello che senti senza trascurare nulla e senza essere troppo apprensivo. Stai sereno insomma, che la cosa deve fare il suo corso…

      Spero davvero che la tua situazione sia migliorata rispetto a quando mi hai scritto.

      Auguri di buon recupero e, visto il periodo, anche di un sereno Natale e di un buon Anno Nuovo!

      Ciao,
      Andrea

  5. Ciao Andrea.. io ho circa il tuo stesso problema, 15 giorni fa ho fatto la mia terza distorsione al ginocchio sx.. avevo già LCA parzialmente rotto assieme a menisco e collaterale… ho sempre giocato senza mai dolori, solo qualche saltuario cedimento. Leggere il tuo post mi ha fatto davvero bene, sono 3 anni che gioco ( a pallavolo) con un tutore gigante con le stecche di ferro e questa volta nonostante la lunga riabilitazione e i dolori che mi terrorizzano, spero veramente che mi dicano di operare.. prima si rifiutavano perché il mio legamento non é rotto totalmente.. ma sono stanca di riprendermi dalle distorsioni per poi rimanere ferma allo stesso livello, senza mai migliorare, senza mai aumentare tecnica ed elevazione aspettando e sperando che si rompa definitivamente. Sono spaventata all’idea di stare ferma tutti quei mesi senza giocare ma non ne posso piú di cedimenti, distorsioni, attenzione da dedicare prima al ginocchio e poi alla palla.. e sentire le persone che mi incitano a smettere di giocare anziché tener duro, essere data per spacciata perché “tanto sono rotta” bastaaaaa!!!!! Leggere la tua esperienza mi da veramente tanta forza e voglia di operare subito, il prima possibile e risolvere definitivamente questa faccenda! Secondo te ce la faccio a rientrare prima della fine del prossimo campionato? Ormai questo mi sa che é andato..ma se quest’estate o spero anche prima mi operano, faccio in tempo a recuperare almeno per febbraio-marzo2015? Ho 22 anni, buona massa muscolare che recupererò al piú presto e tanta ma veramente tanta voglia di giocare! Ah e le punture sulla pancia????é la parte che piú mi ha impressionata del tuo resoconto!!! Ti ringrazio per l’attenzione, ti saluto e ti faccio i migliori auguri per il tuo ginocchio! Laura

    1. Ciao Laura,
      sono contento di averti dato un po’ di conforto.
      Anche per me poter ancora giocare rimane una cosa molto importante e non riesco a farne a meno, anche se ho qualche anno più di te… La voglia di giocare mi ha motivato molto: leggendo l’entusiasmo del tuo commento, sono sicuro che motiverà anche te nel fare le cose “come si deve”: un po’ di coraggio per l’operazione (ma neanche troppo dai… non è una cosa così drammatica) e un bel po’ di impegno nel recupero.
      Io per il recupero ci ho messo un po’ (circa 8 mesi) anche a causa di una cosa che si chiama “condropatia”, cioè una sofferenza delle cartilagini, di cui tu, così giovane, non dovresti ancora avere traccia. Tra l’altro, tenersi il ginocchio non a posto, aumenta le possibilità più avanti di soffrire alle cartilagini e quindi di andare incontro ad artrosi anche precoci, come nel mio caso (io ho 40 anni e il ginocchio… diciamo che ne dimostra di più!).
      Le punture sulla pancia non sono davvero una gran cosa: è più l’impressione che altro, ma davvero non si sente quasi nulla.

      Spero tu possa giocare presto ai livelli che desideri! Mi spiacerebbe l’idea di tanta passione e dedizione allo sport, limitata dai problemi fisici.
      Se vuoi, fammi sapere come va: spero di vedere una bella foto di una tua schiacciata o un bel muro con il ginocchio a posto!

      Un suggerimento: chi come te e me ha un sacco di voglia di giocare rischia di voler accelerare i recuperi. Se ti opererai, mantieni i tempi del recupero con impegno, ma senza accelerare troppo!

      In bocca al lupo!

      Ciao,
      Andrea

      1. Grazie Andrea! Questo sabato avrò il verdetto definitivo sul da farsi anche se già mi hanno anticipato che opereranno! Quando sarò “aggiustata” ti farò sapere!! E forse forse l’ultima di campionato me la lasciano giocare.. ovviamente solo come libero, niente salti! Spero di sentirti presto con buone notizie! Ciao e grazie ancora
        dell’attenzione!
        Laura

  6. Ma cosa posso dire, mio figlio Alessio due volte è stato operato, prima il dx poi il sx LCA, prima volta a Pavia poi a Enna, devo dire bene tutte e due le volte, per me la causa sempre la stessa, campi sintetici maledetti, calcetto. Dura a ritornare in forma ma con sacrifici si fa: bene Alessio operato il 14/3/14 dopo 15 giorni ginocchio chiuso a 110° estenzione buona, dalla seconda settimana piscina bici e altro, al mese macchina a dimenticavo a 25 giorni abbandono stampelle e vari accessori. Sapete dopo la seconda volta mi ritengo di essere molto informato, la prima piu’ lunga tutte queste cose elencate dopo circa 80 giorni ora invece un missile, un consiglio collaborate soffrite avrete ottimi risultati, ma non forzate, devo ringraziare il Dott. Russo Arcangelo dell’ospedale di Enna in sicilia e si finalmente, persona molto preparata.
    Poi che dire a dimenticavo, inizio secondo mese 35 giorni dopo l’intervento palestra per rafforzamento a questo punto 4 mesi e potrà tornare in forma perfetta ma non giocherà piu’ a calcio.

    1. Ciao Angelo,
      concordo con il tuo consiglio e quoto “collaborate e soffrite: avrete ottimi risultati, ma non forzate”.
      Vero. Il “segreto” di un buon recupero è tutto lì.

      Ciao,
      Andrea

  7. ciao Andrea,
    anche io mi sono rotto il legamento giocando a basket… Ho fatto l operazione 17 giorni fa, avevo iniziato la riabilitazione poi ho dovuto smettere e fare una punzione per togliere liquido per motivi ancora da chiarire. Adesso sto riiniziando e faccio gli esercizi per recuperare la flessione. Alla sera pero ho un sacco di dolore e praticamente non riesco a piegare la gamba. Anche a te succedeva?
    ciao e grazie
    michele

    1. Ciao Michele,
      Il dolore nel mio caso non è mai davvero scomparso del tutto, ma tieni presente che io ho una condropatia (cioè carenza di cartilagini), quindi una tendenza della parte ad infiammarsi.
      Quanto ai primi tempi, ti confermo che il dolore era abbastanza persistente, soprattutto durante la fisioterapia.
      Dopo 17 giorni non mi allarmerei per il dolore, ma ti do comunque un consiglio: nel dubbio parlane con il tuo fisioterapista e se la cosa non ti convince chiedi di fare una visita ortopedica dove ti hanno operato. Magari chiedi anche al medico di base. E soprattutto non sottovalutare, né sopravvalutare le tue sensazioni.
      Informati senza allarmismi e cerca di dare una spiegazione a quello che senti.
      Metti insieme tu le informazioni che ti danno perché a volte per un medico è difficile avere il quadro generale e darti il consiglio giusto.

      In bocca al lupo e mi raccomando fai la FKT con costante impegno perché è importante!!

      Ciao,
      Andrea
      Io ho fatto così e mettendo insieme i pezzi di informazioni che ricevevo mi sono fatto un quadro secondo me abbastanza realistico della situazione.

      1. Ciao Andrea io ho avuto 3 operazioni una nel 2008 ricostruzione LCA ginocchio sx sempre dolore palestra nuoto e terapie varie nel 2009 operata x estrarre Cambra metallica perché stava bucando la gamba, cioè si era girata la Cambra metallica e non era più immobilizzata nell’osso nel 2012 contatto un ortopedico con una risonanza perché non riuscivo a condurre una vita normale avevo cedimenti visita e si decide operazione dell’ LCA e legamento collaterale entrambi rotti adesso a distanza di un anno ho lo stesso problema visita ortopedico e mi dice che ho i tessuti fragili all’interno del ginocchio e si arriva alla conclusione che vorrebbe provare a togliermi un pezzo di osso della rotula e affiancarlo all’lca e al collaterale per rinforzare LCA che non lavora bene adesso mi ritrovo confusa con un ginocchio gonfio con due stampelle e cedimenti e ho perso anche il lavoro che consiglio mi dai dovrei fare questa operazione anche se lui non sa se risolve? Grazie

      2. Ciao Alessandra,
        cavoli che Odissea la tua!
        L’unico consiglio che posso darti è dirti quello che cerco di fare io in situazioni come questa: cercare di aumentare le informazioni in tuo possesso.
        Puoi farlo in due modi:
        – vedere altri ortopedici: io sia per l’operazione al LCA che per la PRK agli occhi ne ho visti due o più; inutile dire che avevano pareri diversi. Il problema è che costa un po’… Visto che hai perso il lavoro non so.
        – cercare su Internet: lo hai già fatto, visto che hai trovato anche il mio blog; non fermarti e cerca ancora finché i tuoi dubbi non diminuiscono. È gratis, ma trovi di tutto, anche delle immani stupidaggini o dei ciarlatani che, da profana, possono sembrarti plausibili. È assurdo che sia così, ma le truffe fioccano proprio dove la gente soffre di più.
        I diversi pareri che raccoglierai, saranno tutte informazioni utili per te, ma non finisce lì: sarai tu a doverne fare un bilancio alla fine.
        Chiunque ti dia consigli (amici, parenti, medici, persone che come me ci sono passate, ecc.) non sente quello che senti tu e solo tu puoi sapere dove ciascuno dice qualcosa che può corrispondere alla condizione in cui ti trovi. Nessuno ha solo ragione o solo torto. Tu, con l’aiuto degli altri, devi capire bene come stai; solo così saprai aiutare l’ortopedico che sceglierai, che sarà quello che ti avrà dato più fiducia.

        Venendo a qualche suggerimento più pratico, nessuno ti ha consigliato di aumentare il tono muscolare per i cedimenti e i dolori? Ci sono vari modi: la fisioterapia, l’elettro-stimolazione… È un po’ lungo e faticoso, ma se fato bene e se non ci sono contro indicazioni, il dolore diminuisce davvero.
        Io ho dovuto anche alleggerire il mio peso… Ogni kg in meno l’ho sentito sulle ginocchia come un grande sollievo.
        Una volta un ortopedico mi ha fatto una metafora che trovo interessante; mi ha detto ‘le ossa sono come i cerchioni di una ruota, le cartilagini ed i tendini sono gli pneumatici e i muscoli sono gli ammortizzatori’. Io dopo l’operazione non ho mai smesso di tenere in allenamento la muscolatura della gamba.
        Ora sto facendo anche infiltrazioni intra-articolari (acido ialuronico) e sto prendendo un integratore a base di glucosammina e condroitina (tipo Carti-joint). Questo nel mio caso allevia le infiammazioni dopo l’attività fisica e mi aiuta a tenere efficiente la muscolatura. Te ne hanno parlato?

        Se ti va facci sapere come si evolve la tua storia.

        In bocca al lupo!
        Andrea

      3. si a due anni che faccio palestra ogni giorno per non parlare che gioco nella squadra di pallanuoto femminile ho già un bel tono muscolare e solo pura confusione grazie mille e farò sapere cosa deciderò e come si svolgeranno le cose grazie mille mi sei stato molto di aiuto.

        grazie e crepi il lupo
        Alessandra

  8. Ciao mi chiamo Eliana. Ho fatto anch’io la ricostruzione del crociato ant con semitendinoso e gracile. L’intervento è durato di più di quello che mi avevano detto ma io ero anche rinco… dal midazolam per cui non saprei direi se tutto è andato come previsto o meno. Ovviamente il chirurgo quando ha finito ha detto che era venuto benissimo….!?!?!?!?
    Però nei giorni successivi ho sviluppato un ematoma molto esteso che anzi sembrava riaffiorare man mano che passavano i giorni e la mia mobilizzazione era limitata per l’intenso dolore. Poi circa dopo 2 sett l’ematoma si è riassorbito in gran parte e sono arrivata a 90 gradi ed estensione dolorosa e temporanea.
    adesso a distanza di 5 settimane ho ancora gonfiore dell’articolazione e la cicatrice sulla tibia è adesa e con ematoma attorno . la fisioterapia è dolorosissima , praticamente da piangere … mi dicono che è colpa delle aderenze perché sono in ritardo con la mobilizzazione (arrivo al massimo a 100-110 gradi, se si mettono a forzare a 115) . Devo rassegnarmi a tutto questo dolore? E’ stato così forte anche per te?
    Grazie

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